Bimbo di 5 mesi muore per una mamma disperata.

Bimbo di 5 mesi muore per una mamma disperata.

Il bambino di 5 mesi di Torino che è stato scosso dalla madre qualche giorno fa non ce l’ha fatta.

E’ facile giudicare senza sapere e comunque nessuno dovrebbe permettersi di tale facoltà. Non si ha mai le conoscenze adeguate per poter giungere a delle conclusioni. Dunque servirebbe immergersi in una realtà specifica per capire meglio e di più.

Purtroppo diventare madre è spesso dato per scontato senza considerare tutti gli annessi e connessi!

Ci si trova in una situazione di tranquillità che viene da un momento all’altro travolta da un evento speciale che per ovvie ragioni scombussola la nostra quotidianità, per un esserino che fino a qualche ora prima era beato nella nostra pancia.

Le attenzioni si spostano su di lui\lei e la mamma spesso passa in secondo piano, le domande sono rivolte al benessere del bambino e non della puerpera.

Quindi è come se venissero sottovalutati i bisogni reali di AIUTO della mamma che però se non assistita adeguatamente ripercuote il suo malessere sull’accudimento e crescita del neonato.

Infatti una mamma dovrebbe essere seguita e non lasciata sola dopo il parto ma circondata di continue attenzioni perché gli ormoni stessi la rendono MOLTO vulnerabile.

La tradizione italiana spesso incarica la mamma di tutte quelle responsabilità genitoriali che la rende stanca ancor prima di iniziare.

Invece questa figura dovrebbe essere accompagnata da persone competenti e specializzate per rendere il suo ruolo più leggero e svolto in tutta serenità.

Ci sono associazioni come La Lunanuova di Milano, nello specifico è uno Studio di osteriche che con passione e dedizione svolgono questa missione, dando vita ad una rete di esperienze e conoscenze tra cittadini e professionisti per promuovere la salute e il rispetto del percorso nascita e della famiglia.

Questo Studio lavora in sinergia con i suoi associati e altre associazioni per organizzare spazi informativi, divulgativi e culturali sul tema della gravidanza, della nascita, della genitorialità consapevole, della salute al femminile e della prevenzione alla violenza di genere.

Le mamme vengono seguite a 360°, in tutti quei “gesti” che non sempre sono cosi’ automatici come l’allattamento e hanno sempre una parola giusta, di conforto per la puerpera.

Questi servizi da loro offerti sono a pagamento, come il parto a domicilio e l’assistenza pre e post partum inclusi perché ad esempio la regione Lombardia non prevede una convenzione con queste strutture. Mentre alcune altre poche regioni si.

Invece sarebbe importante che tutte le mamme potessero avvalersi di questo privilegio ed essere accudite da professioniste soprattutto nei primi giorni e mesi di difficoltà, di vita del proprio pargolo.

Non serve puntare il dito, ora questa mamma verrà messa alla gogna ma bisognerebbe immergersi nelle singole realtà e capire il perché di certi avvenimenti, prendendosene cura prima che qualcosa di spiacevole accada.

Io ho avuto la possibilità di partorire in casa, essere seguita prima e dopo il parto dalle ostetriche della Lunanuova.

Le ostetriche erano i miei angeli custodi che mi hanno alleggerito i primi momenti sapendo sempre come affrontare ogni situazione, disagio facendomi vivere le mie maternità con serenità, sentendomi sempre all’altezza senza debolezze ma sicurezze e certezze.

TUTTE dovrebbero avere la stessa possibilità ed essere affiancate almeno per il puerperio, nei fatidici 40 giorni, da una specialità A DOMICILIO che spieghi loro come “funziona” un bambino, che l’anormalità è invece la normalità: se piange, se dorme, se succhia…tutti i bisogni per comunicare, sopravvivere ed imporre la sua presenza quindi come assecondarlo senza paura.

Non è ammesso che nel 2020 le mamme siano ancora lasciate stancamente a se stesse a svolgere questo compito cosi importante e difficile.

Tutte dovrebbero avere un supporto dallo Stato che metta a loro disposizione anche figure come le “MamAssistant®“, donne d’esperienza, adeguatamente formate, che nel delicato periodo successivo alla nascita del bambino sostengono la mamma nella sua casa.

Aiutandola nelle piccole faccende domestiche, comprandole generi di prima necessità, collaborando al mantenimento della routine quotidiana, che si mette a disposizione della neo-mamma per parlare dei problemi generati dalla nuova situazione stabilendo una relazione di sostegno simile a quella che nei decenni scorsi veniva assicurata dalla famiglia. Una persona che faccia loro un piatto di pasta, che prenda in braccio il piccolo mentre la mamma si lava, va in bagno…che le dia l’opportunità di riposare e ricaricarsi… insomma per sostenere le puerpere durante tutte quelle azioni che prima erano automatiche, sottintese mentre ora non più essendoci un piccolo da accudire e prendersi cura. (I care)

Visto che ogni bambino è patrimonio dell’umanità lo stato dovrebbe intervenire in tal senso! Qualche regione ha delle convenzioni per ricevere servizi di assistenza da ostetriche in primis ma credo che a livello nazionale tutte le mamme dovrebbero avere la possibilità di poter vivere la maternità e il puerperio in tutta serenità con accanto figure adeguate per un momento cosi delicato che le assista, rassicuri e sopratutto che le sostenga fisicamente e psicologicamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *