Bimbo di 5 mesi muore per una mamma disperata.

Alla ricerca di un lavoro

come cercare lavoro

Quando si viene licenziati lo Stato prevede la Naspi per far fronte alla disoccupazione, e cioè un sostegno economico per due anni che equivale ad un massimo di €1200 mensile in base a calcoli che effettua l’INPS che si basano sulla propria situazione lavorativa al momento del licenziamento. Dal quarto mese in avanti questo ammontare diminuirà del 3%.

Inoltre lo stato mette a disposizione un pacchetto di ricollocamento a tutte le persone che sono iscritte all’ufficio di collocamento, quindi eventualmente dovrete rivolgervi ad un’agenzia di lavoro per attivare la DID – Dichiarazione di immediata disponibilità se non è lo stesso ufficio ad occuparsene, altrimenti direttamente in comune presso l’ufficio per il lavoro. Ogni comune ha la propria gestione.

Questo è molto importante e utile perché vi dà l’opportunità di accedere alla Dote Unica Lavoro, che permette di partecipare a dei corsi organizzati da enti per la regione, dunque in base al vostro periodo di disoccupazione ed età vi spetta di diritto un monte ore da impiegare nella formazione gratuita per potersi reinserire più facilmente con dei requisiti maggiori, più specifici ed aggiornati.

Infatti purtroppo all’anno del nascituro/a la società può decidere di lasciarti a casa al tuo rientro dalla maternità anche se non hai terminato il periodo consentito dei 5 obbligatori + 6 facoltativi mesi. Ovviamente questi non vanno persi ma saranno validi anche per futuri impieghi come da normativa consultabile online sul sito dell’INPS nella pagina dedicata alla maternità, dove avviene poi la richiesta telematica.

Ovviamente ti dovranno riconoscere un pacchetto di buona uscita che include sicuramente il TFR-trattamento di fine rapporto che è pari circa ad una mensilità moltiplicata per il numero degli anni di lavoro presso l’azienda in questione. Questo in aggiunta al preavviso – durante il quale verranno pagati anche i contributi pensionistici se si viene lasciati a casa immediatamente. I mesi di preavviso dipendono dal proprio livello e dagli anni impiegati presso la stessa realtà, inoltre poi sarà a discrezione del datore di lavoro pagare dei mesi in più per rendere il momento meno amaro…per i quali però non saranno versati i contributi.

Visto che a me è successo vorrei poter condividere con voi la mia esperienza per darvi delle dritte nella ricerca del lavoro ed esservi quindi d’aiuto.

Dopo aver effettuato un corso di formazione di mio interesse scelto tra le varie opzioni sul sito della regione dove si trova un catalogo dell’offerta informativa per disoccupati, l’agenzia che mi ha preso in carico per il PSP ossia il patto di servizio personalizzato mi ha fissato degli incontri per il ricollocamento. In questa occasione in seguito ad alcuni momenti per sistemare la burocrazia e per spiegare lo scopo e i contenuti delle ore che avremmo speso insieme alla tutor assegnatami abbiamo potuto aggiornare il Curriculum Vitae in formato Europeo (EUROPASS 2019) e successivamente parlare dei CANALI DI RICERCA:

In primo luogo è necessario con chiarezza specificare quale sia la propria disponibilità quindi comunicare se si è in cerca di un lavoro Part Time o Full Time. E’ importante collocarsi nella “casella” corretta ed essere chiari fin da subito senza creare false aspettative e in seconda istanza in che ruolo ci si vuole collocare in base alle precedenti esperienze, agi studi, alle proprie capacità.

CANALI DI RICERCA:

Innanzitutto è necessario registrarsi alle varie agenzie di lavoro della zona: Adecco, Manpower, Randstad…

Controllare i loro siti per conoscere le posizioni aperte e candidarsi direttamente se possibile

Valutare anche i siti quali LinkedIn, Infojobs, Indeed, Monster, Jobrapido – motori di ricerca per potersi candidare e registrarsi mettendo il CV visibile alle società in cerca di candidati.

Inoltre quando si effettua una ricerca è utile farlo con una parola chiave ad es: part-time, marketing oppure amministra (scrivendo parole tronche per poter catturare più risultati possibili di quell’ambito).

Sono valide anche le candidature spontanee presso società della zona, da ripetere poi non prima di 4 mesi.

Chiamare conoscenti dicendo che si ha bisogno di una mano nella ricerca del lavoro quindi se conoscono qualche ditta o persona in cerca.

Consultare le pagine bianche per fare una scrematura delle aziende della zona, fare un giro in macchina…

Creare un proprio Database di società e poi controllare online che tipo di società sono.

Compilare nel sito delle aziende “lavora con noi”.

Cercare di rintracciare le mail di chi decide.

Non mandare i messaggi a info@… eventualmente chiamare per chiedere la mail corretta, altrimenti chiedere il nome a cui mandarlo

Possibile anche portare il CV a mano

Il CV va sempre accompagnato da una lettera di presentazione quindi nell’oggetto del messaggio specificare sempre la posizione a cui si ambisce.

Nella lettera di presentazione o comunque nel testo del messaggio è necessario sintetizzare oltre al nome e al motivo per cui si scrive, gli anni di esperienza soprattutto nella posizione per cui ci si candida riassumendo in due righe le mansioni principali, se si è automunite oppure no e l’orario se PT o FT

La differenza nella ricerca è nella frequenza, non ci si deve scoraggiare se non si trova nulla nell’immediato perché la costanza premia sempre!

Addirittura la statistica dice che per 99 NO c’è un SI.

100 azioni in un mese equivalgono a 5 al giorno concrete (cioè quando i nostri dati vengono inviati)

Serve pianificare la settimana, creando un’agenda inserendo gli impegni già fissati mentre negli spazi vuoti dedicarsi alla ricerca.

Segnarsi sempre le attività fatte e i richiami da fare.

In bocca al lupo e mi raccomando arrendersi: MAI! Bisogna perseverare per vincere!

2 thoughts on “Alla ricerca di un lavoro

  1. Buonasera Anita. Ho letto l’articolo su F. E sarei interessata ad una collaborazione. Mi chiamo Iolanda Crespina ho 50 anni e sono laureata in scienze politiche. Ho 2 figlie e ho lavorato per 15 anni presso una multinazionale che ho dovuto lasciare per motivi logistici. Da marzo 2018 dopo tantissima fatica ho trovato un nuovo lavoro come assistente legale presso una società di avvocati. Purtroppo a causa della crisi del settore lo studio ha chiuso il 20/12/2019 e ho perso questo fantastico lavoro e mi ritrovo disoccupata a breve in Naspi. Vorrei impegnarmi in qualcosa di costruttivo. Sono intraprendente e scrivo molto bene oltre che essere una veloce ricercatrice sui motori di ricerca. Se interessa il mio profilo sarei disponibile a collaborare per espandere il sito attraverso proposte da valutare. Grazie.

    1. Cara Iolanda,
      sono felice di leggere che tu voglia aiutarmi ad espandere questo sito dedicato alle mamme contribuendo personalmente.
      Certamente la mia risposta è si e sarò lieta di ricevere i tuoi scritti, di supervisionarli e di pubblicarli con la tua autorizzazione implicita.
      Questa è un attività che svolgo con passione e scrivo per il puro piacere di mettermi a disposizione di tutte le mamme. Il mio sogno è quello di creare una rete di mamme che metta a disposizione contenuti utili a tutte, il più possibile.
      Quindi mandami quando vuoi i tuoi articoli che pubblicherò con piacere gratuitamente.
      Con l’occasione ti porgo i miei più sinceri auguri di Buon Anno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *