Bimbo di 5 mesi muore per una mamma disperata.

SCRIVO SU DI ME: EFFETTI POST LICENZIAMENTO!

Sabato sono andata alla mostra del libro organizzata dalla scuola primaria locale per avvicinare i bambini alla lettura promuovendo nuovi titoli nei vari ambiti: scienza, storia, fantasia…

I mei due bimbi hanno scelto un libro a testa da acquistare: il primo, quello più grande di 10 anni sull’antico Egitto “La banda delle bende” perchè è particolarmente attratto dalle civiltà antiche tant’è che da grande dice di voler fare l’archeologo. Mentre il secondo che facilmente si deconcentra , come se iniziasse a pensare ad altro rispetto a ciò che si sta facendo in un preciso istante..allora ha pensato bene di prendere “Tito stordito”.

Questo per dire che al momento dell’ordinazione di questi volumi che saranno disponibili tra qualche giorno, la persona che ha registrato la prenotazione era un scrittore e che alla vista della mia firma ha esordito dicendo: “che bella firma, curiosa!” ed io compiaciuta ” cioè, cosa intende? Mi spieghi meglio per cortesia”

-“Lei è una persona artistica, allegra, una sognatrice!”

Questa risposta mi fece sorridere ma allo stesso tempo riflettere.

Io in effetti sono una persona che ha sempre visto il bicchiere mezzo pieno, sempre sorridente, socievole, con voglia di sperimentare, esplorare…ma purtroppo in questo periodo dopo il licenziamento, mi ritrovo a dover lottare con me stessa per cercare di combattere il lato negativo e far riemergere quello positivo.

E’ un attimo cadere nello sconforto ma bisogna sempre pensare che si è unici al mondo e che abbiamo tutti una missione da portar avanti che dobbiamo scoprire. Nulla accade mai per caso!

So solo che non bisogna abbattersi ma abbiamo la responsabilità di rialzarci anche se non è semplice, bisogna saper chiedere aiuto perchè non siamo invincibili ma umani fatti, di carne e sentimento.

Sicuramente quello che sto imparando da questo periodo in cui non vi è più la certezza di uno stipendio a fine mese, ma in cui vige l’incertezza di un lavoro è di “NON SPRECARE”, “NO AL CONSUMISMO” e di “NON DARE NULLA PER SCONTATO”.

Purtroppo finchè non ti capita non puoi capire, quando ti trovi in una situazione specifica riesci a realizzare davvero e a percepire il disagio. E’ facile parlare ma finchè non ci sei dentro non riesci ad immaginare a pieno come ci si sente. Credo che tutti dovrebbero avere un periodo del genere per riequilibrarsi.

Credo che nei momenti di maggior difficoltà si tiri fuori il meglio di noi.

Finchè tutto va bene la vita ci scorre davanti, quando qualcosa s’inceppa iniziamo a pensare a come aggiustare la catena quindi iniziamo ad ingegnarci per riaprire un nuovo cammino. Non è più tutto scontato ma servono le nostre forze, le nostre idee…per risollevarci.

Mio marito mi ha sempre detto che sono stata “viziata”, ora realizzo che effettivamente non aveva tutti i torti in quanto nonostante la mia famiglia ha sempre fatto in modo di  non farmi mancare nulla e le mie richieste la maggior parte delle volte venivano ascoltate ed esaudite.

Ora mi ritrovo a dover dire no a me stessa, semplicemente quando mi trovo a fare la spesa al supermercato quindi a prendere solo il necessario e a dover rimettere giù ciò che a prima vista mi aveva ingolosito. Prima non guardavo i prezzi mentre ora oltre alla qualità che non deve mai mancare sono attenta alle offerte. Qualche mese fa preferivo il biologico ora valuto molto di più i prodotti Naturama facendo la spesa all’Esselunga.

Questo anche quando mi trovo ad acquistare vestiti per i miei bimbi, i miei occhi comprerebbero molto di più ma esco dal negozio davvero solo con il necessario.

Devo dire che rinunciare e aggiustare il tiro sicuramente è costruttivo ed educativo ma anche motivo di stress perchè ciò a cui prima non si faceva caso ora invece richiede molta più attenzione per rientrare nei costi. Ciò che prima non era un problema ora non è più indifferente.

2 thoughts on “SCRIVO SU DI ME: EFFETTI POST LICENZIAMENTO!

  1. Sono rientrata dalla maternità e ho subito un anno di mobbing e infine licenziata da un Associazione no profit (che riceve tanti soldi dal Ministero,) e che due giorni dopo è scesa in piazza ” per tutelare le fasce deboli”.
    Questo è ancora un Paese vecchio e maschilista…il tempo aiuta a metabolizzare ma non si arriva a perdonare perché a 40anni ,con figli piccoli, non si perde solo il lavoro ma anche una parte di sé, la progettualità familiare,la fiducia di pagare le tasse ad Paese che ti tutela.

    1. Cara Lettrice,
      so bene cosa intendi visto che l’ho vissuta anch’io in prima persona. Purtroppo l’ipocrisia spesso la fa da padrona e le ingiustizie fanno davvero male. Si, il tempo “guarisce” le ferite solitamente, diciamo che aiuta a digerire “la pillola” ma la cicatrice resta. Comunque abbiamo il diritto di rialzarci, sicuramente meno disilluse, per i nostri figli con la voglia di rimetterci in gioco senza avere paura.
      Io ero molto arrabbiata perchè nonostante l’impegno, il tempo…dedicato al lavoro sacrificando in alcuni casi la famiglia, non hanno impiegato nulla a buttarmi fuori quando è stato il momento e la prima cosa a cui ho pensato sono stati i miei figli e alla responsabilità che ho nei loro confronti.
      Purtroppo le mamme non sono tutelate davvero mentre dovrebbero esserlo SEMPRE o quanto meno oltre all’anno di età del pargolo….Il vero problema è che lo stato non riesce a considerare i figli come patrimonio dell’umanita a cui lui per primo dovrebbe prendersene cura invece di lasciarli in balia di una situazione precaria e di tutto ciò che ne consegue anche a livello psicologico ed emozionale dopo un licenziamento. Dovrebbe, secondo il mio modesto parere, come fanno in certi paesi economicamente più emancipati, emettere regolarmente un sostentamento per la crescita del minore garantendo a tutti il benessere necessario per la crescita, educazione…insomma un mantenimento adeguato. Credo però adesso sia Utopia.
      In aggiunta per le mamme licenziate dovrebbe esserci un progetto serio di reinserimento!
      Nel frattempo ti ringrazio per aver condiviso il tuo prezioso commento e spero che quanto prima la tua situazione si ristabilisca al meglio.
      Colgo l’occasione per augurarti UN BUON ANNO.

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